Articolo di Snorri Sturlarson

SECONDA PARTE

Il suo modello immediato era il padre, che nel 1709 aveva combattuto contro l’esercito della sorellastra, la regina Anna di Inghilterra, guidato da John Churchill, duca di Malborough, nelle file dell’esercito del re Sole, caricando ripetutamente le line britanniche a Malplaquet, e che aveva capeggiato, dopo essere sbarcato in Scozia e innalzato lo stendardo reale, la rivolta del 1715 culminata nella battaglia di Sheriffmuir, rivolta che avrebbe costituito il modello per quella ben più importante capeggiata da suo figlio Carlo trent’anni dopo.

Ma il padre sembra provasse maggiori simpatie  per Enrico duca di York , il fratello più piccolo di Carlo, più portato allo studio, che dopo una breve esperienza militare diverrà cardinale e vescovo di Frascati, provocando per reazione in Carlo il desiderio di primeggiare per attirare su di se l’attenzione, rendendolo competitivo, istrionico ed egocentrico. Carlo salpò con Don Carlos alla volta di Gaeta. Tra i due nacque una forte simpatia; per Don Carlos avere a che fare col giovane e allegro Stuart ed il suo giovane entusiasmo fu un vero sollievo dopo tanto sussiego spagnolo.

Per la sua prima volta Carlo diede prova della sua straordinaria capacità di catturare la simpatia delle persone appartenenti alle più diverse classi sociali, e di rendersele fedeli fino all’estremo: a Gaeta divenne popolarissimo non solo tra il seguito di Don Carlos, ma anche tra i soldati spagnoli, italiani e valloni, conquistati dalla capacità linguistica e dal magnetismo personale, capacissimo di abbandonare la sua consueta albagia, nel trattare coi soldati semplici ,i contadini e le fasce più basse della popolazione.

Il Giovane Pretendente , come era chiamato dai seguaci della casa di Hannover, dimostrò un coraggio eccezionale per un ragazzo della sua età, portandosi nelle trincee avanzate durante un bombardamento di artiglieria che aveva costretto i generali spagnoli ad allontanarsi velocemente, entrando in una casa per osservare le posizioni austriache.

Quando venne aperta la breccia decisiva, Carlo fu tra i primi ad entrare nella città, e quando la guarnigione austriaca capitolò , i due principi omonimi vi fecero l’ingresso trionfale a cavallo alla testa delle truppe, per fare poi ritorno a Napoli per festeggiare la vittoria, e la nascita di una monarchia che sarebbe durata fino al 1861.

Mentre la galea reale navigava nelle acque del Tirreno, il tricorno del Giovane Pretendente volò in acqua, e mentre i marinai cercavano di recuperarlo, Don Carlos esclamò:-Non importa, sta nuotando verso l’Inghilterra e presto il suo proprietario andrà a riprenderlo; affinchè possa avere anche io qualcosa da riprendere, il mio lo accompagnerà