Articolo di Snorri Sturlarson

Prima parte

Nel maggio del 1734 l’Infante di Spagna, Don Carlos di Borbone, il futuro Carlo III di Napoli e delle Due Sicilie, figlio del re di Spagna Filippo V , alla testa di un esercito formato da soldati spagnoli, italiani, tedeschi, macedoni e irlandesi, aveva strappato agli Austriaci tutto il regno di Napoli, tranne alcune fortezze che continuavano a resistere.

Don Carlos a luglio si trovava a Napoli, preparandosi  a raggiungere le truppe che assediavano piuttosto blandamente la fortezza di Gaeta.; qui venne raggiunto da un ragazzo di quattordici anni, di alta statura e dai tratti delicati del volto, con gli occhi azzurri dallo sguardo allegro, tipici dei paesi nordici, accolto trionfalmente dall’Infante e dal suo seguito, e soprattutto dal contingente di soldati irlandesi .

Il giovane era stato mandato dal padre per apprendere il mestiere delle armi, e la ragione della calorosa accoglienza era che,, a dispetto del perfetto italiano dalla lieve cadenza romana e dell’altrettanto perfetto francese, il giovane era Carlo Edoardo. o meglio Charles Edward Stuart, figlio di James Francis Edward, pretendente al trono di Inghilterra, Francia e Irlanda come Giacomo III ,e di Scozia come Giacomo VIII.

Colui che sarebbe diventato celebre come Bonnie Prince Charlie, era nato a Roma, nel palazzo Muti Papazzurri a Piazza  Santi Apostoli, la notte di Capodanno del 1720, salutato da salve di cannone sparate da Castel Sant’Angelo, alla presenza di ben sette cardinali e duecento nobili come si addiceva ad un Principe. Carlo Edoardo luigi Giovanni Casimiro Silvestro Saverio era figlio di James  e della principessa polacca Maria Clementina Sobiewska, nipote del re di Polonia Jan Sobiewski, colui che aveva liberato Vienna dall’assedio turco nel 1683.

Maria  lo aveva sposato da pochi anni per procura, mentre questi si trovava in Spagna per organizzare la rivolta che sarebbe finita sanguinosamente a Glenshiel, in Scozia, quando i 1.500 tra Highlanders e soldati spagnoli che dovevano liberare  la Scozia erano stati rovinosamente sconfitti dalle truppe britanniche. James era tornato in Italia, guadagnandosi il nome di Mister Melancholy, dedicandosi alla giovane sposa, da cui ebbe l’erede tanto atteso dalla causa giacobita.

Il giovane Carlo  crebbe tra Roma, Bologna e Albano, allevato come futuro re di Gran Bretagna, e si dimostrò portato solo verso due argomenti: la musica e la guerra, tanto che a sei anni era già in grado di cavalcare, di fare sparare un cannone, di tirare con la balestra e di progettare fortificazioni, ma disinteressandosi totalmente di qualsiasi altra cosa; crescendo  avrebbe avuto un terzo interesse, il bere e le donne.

Non è da penare che fosse scarso di cultura: era portato per le lingue parlando correttamente italiano, inglese e francese; nel 1745 in Scozia avrebbe imparato il gaelico.

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