Articolo di Vittorio Cornacchia, dal sito https://footballstory.mondocalcionews.it/

IL RITORNO IN AMERICA E IL BREVE RITORNO

Con l’Hibs che si avviava mestamente alla retrocessione, Best perse totalmente il contatto con la realtà. John Lambie, uno dei collaboratori di Turnbull, dichiarò di averlo trovato spesso in camera, durante i ritiri, con una bottiglia di champagne.

Perfino il CT dell’Irlanda del Nord, Billy Bingham, fu costretto a rinunciare alla sua presenza in Nazionale. Il selezionatore, infatti, si recò a visionarlo, con l’intenzione di richiamarlo. Quel giorno, però, dopo l’ennesima sbronza della sera prima, Best non si era presentato al campo.

Lo speaker degli Hibs, prima della gara, chiese scusa a tutti i presenti per la sua assenza. Era ormai il canto del cigno. George Best accompagnò l’Hibernian in Seconda Divisione. Prima della retrocessione, diede spettacolo con un gol e un assist contro il Dundee. Turnbull dichiarò che in quelle giornate era una benedizione per il calcio.

Con  la retrocessione del club, Best salutò la Scozia per tornare negli USA. Strappò un nuovo accordo con il San José Earthquakes. Qualche mese dopo, però, fu colto da un’improvvisa nostalgia per Edimburgo e chiamò il Presidente Hart. Costui, ancora innamorato calcisticamente delle sue giocate, non riuscì a resistere e gli offrì un altro contratto.

Best, in condizioni ancora più approssimative, giocò solo 4 partite di campionato e un paio in Coppa prima di vedersi rescindere il contratto. Giocò altri 3 anni prima di ritirarsi. Il Presidente degli Hibs, Hart, ha sempre dichiarato di non essersi mai pentito dell’ingaggio del nordirlandese e di aver dato una gioia a tutti gli appassionati scozzesi di calcio.

Viceversa, pur sapendo che con Best in squadra i suoi vinsero più partite rispetto al periodo precedente al suo arrivo, il manager Turnbull fu molto più critico. L’allenatore affermò che da sobrio Best era un ragazzo adorabile e vederlo giocare era un dono. Quando però beveva, e purtroppo dopo alcuni mesi divenne lo status perenne della sua esperienza scozzese, si trasformava in un calciatore ingestibile.

Poco dopo il suo addio alla Scozia, emerse anche che i Glasgow Rangers, dopo averlo visto all’opera nelle prime settimane, gli avevano perfino offerto un contratto. I tifosi dell’Hibs, invece, pur avendo dovuto digerire una retrocessione in quella stagione, si sono sempre dichiarati dei privilegiati per aver avuto tra le loro fila il mitico George Best, donandogli tutto il loro amore.

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