Articolo di Vittorio Cornacchia dal sito https://footballstory.mondocalcionews.it/

I TANTI, TROPPI ECCESSI CHE NE COMPROMISERO PRESTO L’AVVENTURA

La gara contro i Rangers aveva davvero illuso tutti che l’arrivo di George Best avrebbe davvero potuto salvare l’Hibernian dal baratro. Il nordirlandese era stato sublime, regalando entrambi gli assist per i gol di Tony Higgins e Colin Campbell.

Tre giorni dopo, Best giocò un’altra magnifica partita in Coppa di Scozia, andando in gol nell’1-1 contro il Celtic. Un altro risultato di spessore contro una big ottenuto grazie alle magie dell’ex Pallone d’Oro. Tuttavia, la favola termina presto, dimostrandosi soltanto un fuoco di paglia.

Dopo aver tentato di comportarsi al meglio delle sue possibilità, George Best si fece trascinare dall’entusiasmo che si respirava in città per il suo rendimento. Il nordirlandese iniziò a concedersi sempre più visite ai pub della città, facendo anche peggio quando invece si trovava a Londra.

A dicembre, Best combinò la prima vera frittata della sua avventura a Edimburgo. In partenza da Londra, anzichè salire sull’aereo diretto verso la capitale scozzese, si diresse a Manchester per una visita ai suoi vecchi amici di bevute. Passò due giorni di sbornie colossali, bevendo fino al mattino. Giunse a Edimburgo soltanto il giorno stesso della partita e in condizioni chiaramente improponibili.

In questo caso, la dirigenza dell’Hibs decise di difenderlo agli occhi della stampa e della piazza. Seppur all’insegna della discontinuità, per un certo periodo Best continuò a regalare prestazioni di un certo livello. Basti pensare che perfino Turnbull, da sempre scettico sul suo conto, sembrò ricredersi.

Dopo un’altra ottima prestazione contro il Celtic a Gennaio (con tanto di gol su rigore), il tecnico dichiarò che se Best fosse arrivato un mese prima, gli Hibs sarebbero già salvi. Peccato che non passarono che poche settimane prima del patatrac.

Continua….