Articolo di Vittorio Cornacchia di https://www.facebook.com/footballstory.mondocalcionews

Le conseguenze

La situazione assume i contorni di una di quelle partita a calcetto tra amici organizzata male.

Il portiere Mart Poom, colonna dell’Estonia, dichiara addirittura che la loro speranza era che gli scozzesi cambiassero idea. Come se, in ogni caso, non sarebbe servita una comunicazione ufficiale della FIFA.

Assodato che gli avversari erano già su un aereo diretto a Glasgow, gli estoni non possono far altro che tornare a casa ed appellarsi alla clemenza del giudice sportivo. In un primo momento, la FIFA omologa il 3-0 a tavolino per il match tra Estonia e Scozia del 9 ottobre ’96.

Sembra la decisione più ovvia, anche per un discorso di regolamento in sé. Dopo alcune settimane, però, su proposta di Lennart Johansson, dirigente internazionale, viene deciso che la partita va rigiocata.

La scelta è di disputarla nel seguente febbraio e su di un campo neutro. Si opta per il Principato di Monaco. Per l’occasione, alla Scozia occorre un punto per qualificarsi ai Mondiali.

L’Estonia, invece, è già ampiamente eliminata e vuole solo chiudere con dignità. Ci sono soltanto 3 mila spettatori, praticamente tutti di fede scozzese. Ne esce il più ovvio degli 0-0, che tuttavia non cancella la tragicomica figura di alcuni mesi prima.

I tifosi scozzesi festeggiano la qualificazione ai Mondiali. Mart Poom e compagni, invece, nonostante i ben noti problemi dell’impianto Kadrioru, hanno continuato a giocarvi anche negli anni seguenti, almeno fino al 2001.

Da quella data in poi, infatti, l’Estonia si è trasferita nel nuovo stadio A. Le Coq Arena, un piccolino gioiellino di 15 mila posti che, soprattutto, ha un impianto di illuminazione funzionante!