fonte: https://www.ilnapolista.it/

Il ritorno ad Edimburgo

In conferenza stampa Shankly disse che la sua squadra avrebbe passato il turno e le sue dichiarazioni venne accolte con divertimento, non dice di con scherno ma possiamo immaginare qualche risatina, dalla stampa italiana.

L’Hibernian considerava una grande vantaggio l’assenza di Altafini che aveva subito un piccolo infortunio e il Napoli non lo aveva rischiato perché considerava la partita poco più di una formalità. “Una decisione che avrebbero rimpianto”, scrivono gli scozzesi.

Uno dei giocatori dell’Hibernian, Allan McGraw, ricorda: «A Napoli c’era un caldo incredibile. Prima della partita, tutti i nostri avversari ci consegnarono un mazzo di fiori. Nessuno di noi sapeva cosa farne, qualcuno decise di gettarli alla folla ma intorno al campo c’era un fossato e caddero tutti. Il 4-1 li lusingò, ma la differenza l’aveva fatta la velocità di Altafini. Al ritorno il Napoli ci regalò dei portasigarette musicali d’argento, il mio ce l’ho ancora».

Finì 5-0. Il primo gol fu segnato da Bobby Duncan con una botta dalla distanza, Duncan ricorda: «A Napoli andammo a fare una passeggiata ai Quartieri. Era un posto davvero povero con fuochi in strada. C’erano un sacco di bambini che volevano i nostri autografi. Mentre li stavamo firmando, un ragazzino mi rubò il portafogli e scappò. Per fortuna non avevo granché».

Edinburgh Reporter, che ovviamente ha un pezzo dedicato a quell’incontro, scrive che la distanza del tiro di Duncan aumenta ogni volta che viene raccontato. Il giornale scrive che sull’1-0 venne negato un rigore agli scozzesi e che il Napoli ricorse al gioco duro e cita un fallaccio di Nardin.

Al termine della partita, Shankly disse: «Dopo Napoli, pensavo che avremmo potuto vincere ma non così comodamente». l’Edinburgh Reporter ha anche una dichiarazione del presidente Lauro, Gioacchino: «Erano un’altra squadra rispetto all’andata. Troppo potenti, forti e veloci per noi».

Poi, gli scozzesi vennero eliminati dai ragazzacci di Don Revie, il Leeds, che vinse la Coppa. In quello stadio, Altafini ci giocò sei anni dopo quando tornò con la Juventus e vinsero 4-2.