Articolo di Francesco Albanesi

Il giramondo Andrew Watson

Lasciato il football, Watson poté dedicarsi esclusivamente al suo lavoro da marinaio. Girò quasi tutto il mondo visitando soprattutto le colonie dell’India e dell’Australia.

Per diverso tempo si ritenne che l’ex calciatore nero fosse morto proprio nella terra dei canguri all’alba del nuovo secolo e seppellito in una tomba senza nome. In realtà si trattava di un errore, uno scambio di persona.

Continuò brillantemente a lavorare sulle navi della sua nuova famiglia fino a quando non venne colpito da una brutta polmonite, che li causò la morte nel 1921 all’età di 64 anni. Da quel momento se n’era andato un campione; un ragazzo nato in Sud America, cresciuto in Scozia e diventato grande in quella Londra esportatrice di football.

Con passione, sacrificio e coraggio, Andrew Watson si aprì al popolo come primo calciatore nero della storia. Un giusto omaggio per un ragazzo che dalla sua morte ha dato “vita” ad una sfilza di giocatori di colore davvero formidabili; e il pensiero non può che partire da O’Rey Pelè!