Articolo di Francesco Albanesi

Una storia particolare

Uguale come tutti ma diverso per colore della pelle. Nel calcio dei pionieri (fine ‘800) i neri difficilmente venivano ingaggiati dai club, non tanto per una questione di discriminazione, che non si sapeva neanche cosa fosse realmente a quel tempo, quanto per una questiona concettuale.

Il nero, come dire, aveva lo status-symbol del lavoratore; da quello che trasportava il carbone a chi filava i tessuti con le macchine apposite. In un’epoca in cui il capitalismo si spinse all’estremo, la schiavitù si stava espandendo in maniera incessante andando a colpire specialmente gli uomini di colore. Fu una sorta di miccia che poi diede vita col tempo alle vere e proprie discriminazioni razziali.

A rompere questa “tradizione”, chiamiamola così, fu Andrew Watson, nato nella Guyana Britannica, colonia dell’impero britannico situata nella costa settentrionale dell’America Merdionale. Figlio di un anziano emigrato scozzese, Watson nacque da un rapporto illegittimo tra il padre e una lavoratrice della Guyana, Anne Rose.

Nonostante un’infanzia non troppo felice, il papà se lo portò in Gran Bretagna quasi subito in modo da garantirgli i migliori studi possibili a Londra. Studiò al King’s College London rivelandosi uno studente provetto specialmente nelle materie scientifiche ma non solo.

Andrew era anche un brillante calciatore, tanto da guadagnarsi l’ingresso nei prestigiosi Queen’s Park di Glasgow, che in quel tempo erano una delle migliori squadre. La leggenda narra che Watson fosse un difensore di grande intelligenza e prestanza fisica. Madre natura gli aveva riservato quel tipo di atletismo che si sposava perfettamente con i canoni del calcio britannico.

Gli mancava solamente di farsi conoscere a tutti, anche perchè nelle esperienze al Maxwell e Parkgrove non giocò praticamente mai. La sua rampa di lancio furono i Queen ma il vero salto di qualità sarebbe stato giocare per la nazionale scozzese, che in quegli anni faceva tantissime amichevoli contro i cugini inglesi.