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La FIFA considera il particolarissimo campo dell’Eriskay FC come una delle 8 meraviglie del mondo in cui puoi giocare a calcio. Pur con un terreno di gioco del tutto irregolare e frequentato soventemente da animali, è regolarmente omologato. Nell’isola, inoltre, ci sono soltanto 150 abitanti, il che rende complicatissimo il compito del club!

Eriskay ed il suo straordinario campo

Ci troviamo sull’isola di Eriskay, costa atlantica della Scozia. Un luogo situato tra tra South Uist e Barra, nelle isole meridionali della catena di isole delle Ebridi Esterne. Carlo Eduardo Stuart, noto anche come Prince Charlie, vi mise piede per la prima volta nel 1745 durante il suo tentativo di conquista del trono britannico.

Qui, al giorno d’oggi, vi abitano circa 150 persone. Sommata alla difficilissime condizioni climatiche, non rende propriamente agevole il praticare sport. Eppure, nonostante tutto, anche qui c’è una società di calcio. L’Eriskay FC è stato fondato negli anni ’50 e da allora ha quasi sempre militato nelle ultimissime categorie della piramide calcistica scozzese.

Ma la particolarità che ha fatto conoscere al mondo intero il piccolo club è il campo da gioco, riconosciuto dalla FIFA come uno degli 8 luoghi meravigliosi dove poter praticare calcio! Molte delle squadre avversarie, quando lo vedono, tendono a lamentarsi e ad accusare la società che non sia agibile. In realtà, l’impianto da gioco è totalmente omologato nonostante, ad un primo impatto visivo, possa sembrare assurdo.

Il terreno non è pianeggiante, con la metà superiore che coincide con un pezzetto di collina e l’inferiore è addirittura in discesa. Inoltre, vi sono spesso presenti diverse buche, per via delle tante tane di conigli e talpe. Il fatto che poi spesso e volentieri in questa zona piova, rende frequente che il campo sia allagato. Non battendovi per lunghi momenti della giornata il sole, tende a restare così per interi giorni.

Il vento, quasi sempre gelido è un fedele compagno, che soffia dall’Atlantico. A tutto ciò, aggiungiamo le frequenti visite dei tanti animali che scorrazzano liberi per l’isola tra cui cavalli, pecore o i mitici pony bianchi scozzesi, usato per trasportare il whiskey da queste parti. Un inconveniente che capita addirittura durante le partite e che rende poco gratificante il compito di chi si occupa della manutenzione del terreno ed è costretto a spalare via i gentili omaggi dei “visitatori”