Seconda Parte

La nascita della Calcutta Cup

A seguito dello scioglimento dopo solo quattro anni scarsi di attività, quindi, nacque l’esigenza di come impiegare l’eredità del club, consistente nei fondi a disposizione depositati presso una locale banca; furono accantonate le ipotesi di organizzare una festa o una cena collettiva perché giudicati eventi dei quali si sarebbe presto persa la memoria; l’ex tesoriere e capitano del club G. A. James Rothney suggerì che la dotazione economica del Calcutta FC (270 rupie d’argento equivalenti a circa 60 sterline dell’epoca) fosse fusa e utilizzata per forgiare un trofeo da donare alla Rugby Football Union affinché questa lo mettesse in palio in una competizione a sua scelta e continuasse a mantenere vivo il ricordo del defunto club, ed espresse tale desiderio in una lettera inviata a Londra nel dicembre 1877.

Rothney aveva anche suggerito che la competizione in cui metterlo in palio fosse un torneo inglese per squadre di club, ma la federazione non era incline a istituire una competizione strutturata che a suo pensare avrebbe aperto la strada al professionismo, da essa osteggiato in tutti i modi; A.G. Guillemard, presidente della Rugby Football Union, rispose a Rothney nel gennaio 1878 accettando la proposta del trofeo ma annunciando che sarebbe stato utilizzato per premiare annualmente la squadra vincitrice da un incontro annuale tra le nazionali di Inghilterra e Scozia. Rothney commissionò quindi il trofeo a un rinomato artigiano indiano, che forgiò una coppa alta circa 45 centimetri con tre manici a forma di cobra e con un elefante bianco a sormontarne il coperchio. Sul basamento in legno della coppa fu incisa una dedica in inglrse che, tradotta, recita: «La Calcutta Cup, offerta alla Rugby Football Union dal Calcutta Football Club quale trofeo internazionale da contendersi annualmente tra Inghilterra e Scozia — 1878»