Articolo di Snorri Sturlarson

I Covenanters

Furono cosi chiamati gli Scozzesi che aderirono al Covenant, ovvero un patto religioso durante la guerra civile. Alla morte di Elisabetta , avvenuta nel 1603 , si ebbe una unica  dinastia regnante, gli Stuart, con re Giacomo I .

Tuttavia l’unione  delle corone era  semplicemente personale. Non vi fu  l unione ne di parlamenti ne di istituzioni, con gli inglesi che continuarono a vedere gli scozzesi dei miserabili rivali.

La Scozia, pur avendo perso la presenza del sovrano e subordinata a Londra ,solo su un aspetto  reclamava assoluta  autonomia : quello religioso.

La Chiesa presbiteriana era la Chiesa nazionale , con la convinzione di appartenere ad un popolo eletto impegnata nella costruzione della nuova Gerusalemme. Il Re , apostata del Cattolicesimo, per affermare il proprio diritto vene ad uno scontro frontale col i presbiteriani scozzesi, cercando  di imporre il sistema Episcopale Anglicano.

Fu il successore, Re Carlo I  a voler imporre agli scozzesi che seguivano la religione presbiteriana, tramite l’Arcivescovo William Laud, un nuovo libro liturgico, riaffermandosi come capo della chiesa Anglicana.

Suscitò una rivolta popolare dalle proporzioni inaspettate. Nel 1638 venne sancito  un Patto Nazionale, il Covenant siglato ad Edimburgo.

La Scozia, o per meglio dire il fanatismo dei covenanters, mosse nei benestanti e pacifici inglesi, ormai più dediti agli affari e al commercio che alla guerra, sentimenti ancestrali e tribali.

A questo punto Cromwell, gia capo dell’opposizione puritana, approfittò  delle difficoltà create al re dai covenanters  per dare il via ad una grande ribellione. Ebbe così inizio la Guerra Civile , conclusasi con la sconfitta del re  e della sua esecuzione.