Articolo di Simone Galeotti

Ultima parte

La Scozia avrebbe avuto bisogno di segnare tre reti di scarto all’Olanda per passare alla fase successiva. Un’impresa che apparve disperata contro i fortissimi orange pur privi del faro Cruijff. La partita certo. Con il risultato fermo sul 2-1 per la Scozia, Archie Gemmill segna un fantastico gol con un’azione personale portando a due le reti di differenza e riaccendendo le speranze dei britannici. Improvvisamente si cominciò a intravedere un insperata luce alla fine del tunnel, dopotutto a quel punto alla grande impresa mancava solo una rete. Che arrivò, quattro minuti più tardi, ma nella porta sbagliata. Un gran bel gol, lo segnò Johnny Rep per i tulipani con una bordata dalla trequarti che non lasciò scampo a Alan Rough. Il compito non riuscì, l’incontro finì malinconicamente 3-2, anche se il gol di Gemmill e la partita sono rimasti leggendari per le emozioni che riuscì ad infondere. Al punto che verranno immortalati da una ballata scritta dal poeta Alastair Mackie dal titolo The Nutmeg Suite.

“It’s nae o Argentina that I mind
Nor Brazil, passin their triangles neat.
Na, it’s o Archie Gemmill’s feet streekin
A pattern on the edge o the box.
His skeely needle treaded the ba past
Three man, their legs fooled by the phantom darner.
It was a baldy-headed goblin scored the goal.
His shot, a rainbow, archer ower his name”


Quel gol non servì a nulla, ma ancora oggi scalda i cuori.

Il risultato non conta, la gloria nemmeno. Forse paradossalmente, l’unico a trarre guadagno da quella storia dolorosa sarà proprio Ally MacLeod. Un quotidiano, lo Scottish Daily Express, gli chiese di scrivere di suo pugno, ora per ora, il diario dell’umiliazione. Settemila sterline il prezzo pattuito. Ally MacLeod ebbe, a quanto pare, un barlume di sorriso negli occhi vacui. Diamine, è piacevole riscoprirsi antico scozzese e ricordare con gioia il rumore che fa, in tasca, un bel mucchio di monete..