Sesta parte

Periodo d’oro dell’ultimo ventennio

Nel 1980 Jim Telfer venne nominato nuovo allenatore della nazionale scozzese. Al Cinque Nazioni 1981 la Scozia migliorò il proprio bilancio vincendo le due partite casalinghe 15-6 contro il Galles e 10-9 contro l’Irlanda, a fronte delle sconfitte 16-9 in Francia e 23-17 in Inghilterra. Nel mese di giugno la Scozia si recò in tour in Nuova Zelanda subendo due sconfitte 11-4 e 40-15 contro gli All Blacks. Il 26 settembre la Scozia sconfisse 12-6 la Romania a Murrayfield e nell’ultima partita dell’anno vinse anche 24-15 contro l’Australia. Nel 1982 gli scozzesi diedero vita a un’altra buona prestazione al Cinque Nazioni, perdendo solamente una partita 21-12 a Lansdowne Road contro l’Irlanda. In estate la Scozia si recò in tour in Australia cogliendo la prima storica vittoria 12-7 in terra australiana, prima della sconfitta 33-9 nel secondo test match del tour.

Nel 1983 l’unica vittoria 22-12 a Twichenham contro l’Inghilterra valse agli scozzesi la Calcutta Cup. Il 12 novembre dello stesso anno la Scozia ottenne il suo secondo risultato positivo contro la Nuova Zelanda costringendo gli All Blacks al pareggio 25-25 a Murrayfield. Al Cinque Nazioni 1984 la Scozia conquistò il suo secondo Grande Slam dopo cinquantanove anni; seguirono le sconfitte 28-22 in Romania e 37-12 contro l’Australia a Murrayfield. Due anni dopo, nel 1986, gli scozzesi vinsero nuovamente il torneo a pari merito con la Francia grazie a tre vittorie e una sola sconfitta in Galles. Di quella squadra faceva parte un allora giovane Gavin Hastings, l’estremo che in seguito diverrà uno dei migliori giocatori del rugby scozzese. La Coppa del Mondo di rugby 1987, ospitata da Nuova Zelanda e Australia, fu la prima edizione dei mondiali di rugby a 15. La Scozia si trovò nello stesso girone di Francia, Romania e Zimbabwe; dopo il pareggio 20-20 contro i francesi le due successive agevoli vittorie le consentirono l’accesso ai quarti di finale, dove venne eliminata dai futuri campioni del mondo degli All Blacks che vinsero 30-3.

Al Cinque Nazioni 1990, capitanata dal pilone David Sole, la Scozia conquistò il suo terzo Grande Slam. Durante il tour seguente in Nuova Zelanda la nazionale scozzese perse le due partite contro gli All Blacks 31-16 e 21-18. Alla Coppa del Mondo di rugby 1991 la Scozia fu sorteggiata nello stesso girone con Irlanda, Giappone e Zimbabwe. Gli scozzesi vinsero tutti e tre i loro incontri e approdarono ai quarti di finale, dove vinsero 28-6 contro Samoa. In semifinale persero 9-6 contro l’Inghilterra a Murrayfield e alla fine giunsero quarti dopo essere stati battuti 13-6 dalla Nuova Zelanda nella finale per il terzo posto. Nel 1992, dopo avere collezionato al Cinque Nazioni due vittorie contro Irlanda e Francia e due sconfitte contro Inghilterra e Galles, la Scozia si recò in tour in Australia perdendo i due test match giocati contro i Wallabies. Nel 1993 ci fu da registrare la pesante sconfitta casalinga 51-15 contro gli All Blacks. Il 1994 fu un anno negativo per il rugby scozzese, con all’attivo solamente un pareggio 6-6 in Irlanda al Cinque Nazioni. A giugno la Scozia perse di misura 16-15 e 19-17 nelle due partite giocate contro i Pumas durante il tour in Argentina. Il 19 novembre arrivò invece la sconfitta casalinga 34-10 contro il Sudafrica.

Alla Coppa del Mondo di rugby 1995, la terza edizione della competizione iridata, la Scozia si trovò nello stesso girone insieme con Francia, Tonga e Costa d’Avorio. Gli scozzesi vinsero agevolmente contro Costa d’Avorio e Tonga, perdendo solamente 22-19 contro la Francia nell’ultima partita. Guadagnato l’accesso ai quarti di finale, la Scozia venne eliminata dalla Nuova Zelanda che vinse 48-30. Con tre vittorie e una sola sconfitta 18-9 contro l’Inghilterra, la Scozia non riuscì ad aggiudicarsi il Cinque Nazioni 1996 a causa della peggiore differenza punti con gli inglesi, considerato che dal 1993 non divenne più possibile la vittoria a pari merito. Successivamente la nazionale scozzese si recò in tour in Nuova Zelanda venendo sconfitta nelle due partite giocate contro gli All Blacks. Nei test match di fine anno la Scozia ospitò l’Australia perdendo 29-19 e l’Italia che sconfisse 29-22. Nel frattempo si era già entrati nell’era professionistica del rugby.

Il 24 gennaio 1998 la Scozia perse la prima partita ufficiale contro l’Italia, venendo sconfitta 25-11 a Treviso. Dopo avere ottenuto una sola vittoria al Cinque Nazioni, 17-16 contro l’Irlanda, gli scozzesi si recarono in tour nelle Isole Figi e Australia dove persero pesantemente sia la partita con le Figi che le due partite contro i Wallabies. La Scozia vinse il Cinque Nazioni 1999 forte di tre vittorie e una sola sconfitta 24-21 a Twichenham contro l’Inghilterra. Alla Coppa del Mondo di rugby 1999 la nazionale scozzese giocò nello stesso girone di Sudafrica, Uruguay e Spagna; dopo la sconfitta 46-29 contro gli Springboks, le due successive facili vittorie contro uruguaiani e spagnoli consentirono agli scozzesi l’accesso agli spareggi. Con la vittoria 35-20 contro Samoa nella fase di spareggio la Scozia guadagnò l’accesso ai quarti di finale, dove venne sconfitta 30-18 dalla Nuova Zelanda a Murrayfield.