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L’ADDIO DI CLAUDIO CANIGGIA AL DUNDEE FC PER FIRMARE CON I RANGERS

I problemi, tuttavia, arrivano a marzo. Caniggia è tra i migliori giocatori, come rendimento, di tutto il campionato. Va da sè che una delle due big, precisamente i Rangers, si interessi alle sue prestazioni. Le voci iniziano a scombussolare l’ambiente del Dundee, che intanto è finito in un’anonima posizione di metà classifica. Proprio contro i Gers, in una settimana caratterizzata dalle polemiche per il presunto accordo raggiunto dall’argentino con i rivali, lui fa gol umiliando il diretto marcatore Lorenzo Amoruso. L’interesse è però reale e i Rangers non mollano. Ad aprile convincono Claudio Caniggia a lasciare il Dundee FC e firmare per loro. L’argentino punta i piedi e inizia a saltare le sedute di allenamento, mettendo i manager della squadra, i fratelli Bonetti, davanti ad un bivio. Il Dundee accetta forzatamente l’offerta dei Gers e il ragazzo si riaggrega alla squadra per ultimare il campionato. I Dee chiudono al sesto posto, uno dei migliori piazzamenti di quegli anni. La stampa locale inizia a far girare nomi eclatanti per la sostituzione di Caniggia. Si parla addirittura di Roberto Baggio e Signori: utopie ancor più grosse di quella dello stesso argentino. Il Dundee, inoltre, è sempre più sommerso dai debiti anche per via delle scellerate gestioni finanziarie e quindi l’addio di Caniggia arriva quasi come una manna dal cielo. Lui va via, assicurando di essersi davvero divertito. I compagni lo ringraziano, seppur poco felici di come sia finita. Di Maradona, a Dundee, non si è avuta alcuna traccia ma l’anno del Figlio del Vento in biancoblù è bastato per entusiasmare un intera tifoseria.