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UN SOGNO PER I TIFOSI DEL “DEE”

L’

’utopia diventa realtà. Ciò che tifosi, compagni e dirigenti ritenevano irrealizzabile, si è invece concretizzato. Claudio Caniggia arriva al Dundee FC da vera e propria star. Le prime dichiarazioni sono chiare: vuole un posto nella rosa dell’Argentina per il Mondiale del 2002. Inoltre, la moglie dichiara di voler vivere in un tipico castello scozzese, senza riuscirci. I Bonetti, poi, sono entusiasti, sanno di aver portato un nome altisonante nella loro squadra e già ne pregustano i benefici. I primi risultati eccellenti arrivano sul fronte abbonamenti. I tifosi, infatti, accarezzati dalla brezza del Figlio del Vento, rispondono presente e staccano ben 4 mila tessere, cifra mai neanche avvicinata in passato. Un ulteriore carico, al clima di delirio che si è venuto a creare, lo aggiunge lo stesso Caniggia, affermando di avere una promessa di Maradona per assistere ad una partita in tribuna.

Nei giorni a seguire, viene fuori anche la cifra che Caniggia è pronto a incassare. Si tratta di circa 10 mila sterline a settimana, una somma di tutto rispetto per il calcio scozzese in quel periodo. Per l’esordio, in trasferta ad Aberdeen, si mobilitano addirittura 2500 tifosi del Dundee e Caniggia non delude le attese. Partito dalla panchina, l’argentino entra e sigla il 2-0 con  la sua squadra ridotta in 10 per l’espulsione di Rae. La settimana seguente, il Figlio del Vento mostra le sue doti anche nella gara interna al Dens Park contro il Motherwell. Pur nella sconfitta, fa letteralmente rizzare la pelle ai propri sostenitori con un magnifico pallonetto dalla distanza (clicca QUI per vederlo). Il momento iniziale, davvero magico, prosegue anche nelle settimane seguenti. Caniggia ritrova man mano la migliore condizione e va in gol nel 2-0 al Dundee United, nel derby.

Successivamente, realizza la sua prima doppietta scozzese contro il St.Mirren nel largo 5-0. Le lodi arrivano da tutte le parti. Se i fratelli Bonetti sono sempre più entusiasti, anche i manager delle altre squadre spendono parole importanti per lui. E’ un vanto per tutta la Scottish Premier. O’Neill, tecnico del Celtic, lo definisce di livello mondiale. Anche nello spogliatoio, si fa apprezzare da tutti per la professionalità. Del calciatore pieno di vizi e di eccessi visto nei primi anni di carriera, non rimane molto. Si concede qualche sigaretta, ma per il resto è inappuntabile con tutti. Il grande momento personale porta la società a fargli firmare un rinnovo biennale. Ma Caniggia non si siede sugli allori e continua a giocare ad alto livello, tanto da vincere il premio di giocatore del mese a febbraio.