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Dopo un ritorno poco felice all’Atalanta, l’argentino Claudio Caniggia ha disputato 3 anni in Scozia con le maglie di Dundee FC e Glasgow Rangers. Proprio con i Gers, il Figlio del Vento è riuscito anche a vincere uno scudetto.

IL TRASFERIMENTO DI CLAUDIO CANIGGIA AL DUNDEE FC

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laudio Caniggia, già: croce e delizia per molti appassionati di calcio anni 80 e 90. Un attaccante velocissimo, molto quotato in patria tanto da formare una coppia d’attacco micidiale con Maradona a Italia 90. Ne sa qualcosa la nostra Nazionale ma, soprattutto, il povero Walter Zenga. L’Uomo Ragno, infatti, stava giocando una Coppa del Mondo praticamente perfetta. Era il tipico portiere della grande squadra che subiva una manciata di tiri a partita ma si faceva trovare sempre pronto. Imbattuto in tutta la competizione, almeno fino al minuto 67 della semifinale tra Italia e Argentina. Qui, il portiere dell’Inter calcola male i tempi su una palla alta e si fa uccellare, di testa, proprio da Caniggia. Poi la Seleccion, ai rigori, eliminerà gli Azzurri.

Claudio Caniggia, tra l’altro, proprio in quegli anni militava nella nostra Serie A, al tempo la più grande fucina di fuoriclasse al mondo. Un’esperienza lunga in Italia ma ricca di alti e bassi, anche per via di tanti problemi. Prima al Verona, con un brutto infortunio che lo limita e non gli permette di esprimere il grosso potenziale. Poi molto bene nel triennio all’Atalanta, tanto da guadagnarsi il passaggio alla Roma. In giallorosso, però, il Figlio del Vento, delude, anche per via di una squalifica per cocaina. Lasciata l’Italia, Caniggia milita con Benfica e Boca Juniors, poi torna all’Atalanta in Serie B ma segna la miseria di un gol in 17 gare. Sembra un giocatore sul viale del tramonto, a 33 anni, quando riceve la chiamata di un tecnico italiano che allena in Scozia.

Si tratta di Ivano Bonetti, ex calciatore di Juventus, Sampdoria, Atalanta, Bologna e molte altre. Da qualche settimana ha preso la guida tecnica del Dundee FC, ricoprendo anche il ruolo di giocatore. Un doppio incarico che gli ha reso necessario portarsi, con sè, il fratello Dario nei panni di vice. I due, alla ricerca di rinforzi per il loro club, pensano proprio a Claudio Caniggia. Per convincerlo, occorre tutta l’abilità di Ivano. Lo lusinga, gli sta dietro, lo chiama con frequenza. Sembra impossibile che un calciatore di quel calibro, con ben 50 presenze nell’Argentina, possa accettare la corte di un piccolo club della Scottish Premier. E invece, la perseveranza dei due Bonetti paga e, clamorosamente, ad ottobre, Claudio Caniggia accetta la corte del Dundee FC.