Articolo di Snorri Sturlarson

Viviamo due match memorabili dell’Old Firm

9 OTTOBRE 1957…CELTIC – RANGERS 7-1

All’esterno del Celtic Park, non si può non notare come la Main Stand del Paradise sia coperta con una tela raffigurante gli uomini ed i successi più significativi della storia del club. Tra queste splende anche l’immagine che rimanda al clamoroso 7-1 della finale di League Cup del 1957, quando Celts e Gers si affrontarono per la prima volta in finale di questa competzione. Come sugerito chiaramente dal risultato fu un Old Firm a senso unico, con i Bhoys che colpirono anche quattro traverse. L’eroe di quel giorno fu Billy McPhail, che realizzò tre gol tutti di testa. Ci fu gloria anche per Neil Mochan, la cui prestazione fu probabilmente il suo miglior ricordo in sette anni a Celtic Park tra luci ed ombre. Siglò infatti una doppietta. A gara ormai chiusa scoppiarono dei disordini in tribuna, come da copione della gara. Quel 7-1 , oltre a essere mostrato trionfante su una delle tribune dell’impianto del Celtic, resta il punteggio record nella storia dell’Old Firm e di ogni finale del calcio britannico. E’ anche il punteggio record, al negativo , della storia dei Rangers, che non hanno mai perso con così tante reti di scarto. I Celts ribattezzarono quel successo Hampden in the Sun, coniando un coro speciale modificando il testo “Island in the Sun”, hit di Harry Belafonte particolarmente in voga quall’anno. Il coro diventò poi un marchi di fabbrica per indicare il Celtic negli anni Cinquanta, fu utilizzato per titolare libri che parlano dei Bhoys di metà del secolo scorso e spesso, ancora oggi, viene cantato dai tifosi