Articolo di Vittoria Cornacchia https://footballstory.mondocalcionews.it/

IL GROTTESCO INCIDENTE

E’ ovvio che del momento magico di Marco Negri finiscano per beneficiarne anche i Glasgow Rangers, che volano in vetta alla classifica. Dopo 10 giornate, i protestanti di Glasgow stanno distruggendo il campionato. Per il centravanti, inoltre, si parla insistentemente di una convocazione in Nazionale. Il CT azzurro, Cesare Maldini, lo segue con insistenza e sta valutando se chiamarlo per un’amichevole. Però, come in tutte le favole, prima o poi la magia finisce. Siamo all’inizio di gennaio e Smith decide di concedere una giornata di riposo alla squadra. Praticamente tutta la rosa si rifugia al pub a bere tranne Negri e Sergio Porrini. I due decidono di concedersi una giornata di sport e vanno a giocare a squash. Imprudentemente, non indossano gli occhiali protettivi.  Non l’avessero mai fatto. Porrini, ex terzino della Juventus e dell’Atalanta, al primo anno in Scozia, sbaglia a tirare una pallina.

Questa colpisce violentemente nell’occhio il compagno. L’impatto è tremendo e Negri rischia di perdere totalmente la vista. Si parla di distaccamento della retina. Alla fine, fortunatamente, l’occhio è salvo ma il ragazzo rimane ai box per oltre un mese. Quando rientra, è l’ombra di se stesso. Dell’attaccante tenace, implacabile, a tratti anche fortunato, non è rimasto niente. Marco Negri fatica tremendamente a ritrovare confidenza col campo e come se non bastasse, piovono infortuni a raffica. Prima una polmonite, poi problemi alla schiena e infine un intervento chirurgico per rimuovere un’ernia. E’ un vero calvario e nelle restanti gare sigla soltanto 9 reti. In totale saranno 32 in campionato, più altre 12 nelle varie coppe. E’ quinto nella classifica della Scarpa D’oro e vince il titolo di capocannoniere in Scozia. Purtroppo, però, il suo calo di rendimento risulta deleterio per i Rangers, che si fanno scavalcare sul rush finale dai rivali storici del Celtic.