Articolo di Vittorio Cornacchia, tratto da https://footballstory.mondocalcionews.it

LA TRASFORMAZIONE IN RE MIDA

Nonostante il successo sulla Roma, al termine del campionato il Perugia retrocede comunque in cadetteria. Marco Negri chiude la sua prima stagione in A con ben 15 gol e con un contratto strappato agli ambiziosi Glasgow Rangers. A 26 anni è l’occasione della sua vita. Negri si presenta ad Ibrox in punta di piedi. E’ un ragazzo timido e riservato. Si ambienta bene, aiutato anche dalla grande colonia italiana e da tre ex conoscenze del nostro calcio: Gascoigne, Brian Laudrup e Jonas Thern. Non tutte le tradizioni che trova in Scozia gli vanno a genio ma prova ad abbozzare. Ad esempio, non è del tutto entusiasta quando, dopo una vittoria, è costretto a seguire la squadra al pub tra giri infiniti di pinte di birra.

Ma quello che interessa è l’impatto che ha Negri in campo, ed è devastante. L’attaccante milanese si trasforma letteralmente in Re Mida. Tutto quello che tocca si trasforma in oro e nelle prime 10 partite di campionato segna qualcosa come 23 gol. Si avete letto bene, 23!!! E’ un numero spaventoso, che disintegra qualsiasi record in vigore in Scozia e non solo. Considerando che la Scottish Premier si disputa in 36 giornate, viaggia alla spaventosa proiezione di 82 gol finali. E’ implacabile, segna in qualunque modo e sembra avere una vera calamita in area di rigore. L’exploit massimo lo mostra con il Dundee, dove addirittura realizza una cinquina. Negli schemi di Smith si trova a meraviglia, esaltato dalle geometrie di Gascoigne e dalla fantasia di Laudrup.