Articolo di Snorri Sturlarson

Scopriamo le Highlands

croft and clearances

Le regioni selvagge e deserte delle Higlands settentrionali sono tra le zone meno densamente popolate d’Europa, ma non è sempre stato cosi. I cottages in rovina che si incontrano nelle aree più desolate sono la muta testimonianza di uno degli episodi più crudeli della storia scozzese: le Higlands clearances. Fino al XIX secolo, in questa regione la forma più diffusa di insediamento agricolo era il “baile”, una comunità costituita da una decina di famiglie che coltivavano la terra concessa loro dai capi clan locali in cambio del servizio militare e di una parte del raccolto. I terreni coltivabili erano suddivise in strisce dette “rigs”, che venivano assegnate alle famiglie con un sorteggio annuale, in modo che le zone meno fertili, a turno, toccassero a tutti: questo sistema di distribuzione delle terre era chiamato “Runrig”. Le famiglie cooperavano nei lavori agricoli e il bestiame pascolava sui terreni comuni. Dopo la battaglia di Culloden, tuttavia, il Re vietò di possedere eserciti privati e promulgò nuove leggi che assegnavano in via esclusiva ai capi dei clan le proprietà dei terreni, spesso molto vasti. Molti di loro, mostrando scarsa immaginazione, videro nell’allevamento delle pecore una attività assai più rimunerativa rispetto all’agricoltura perciò sfrattarono dalle loro terre decine di migliaia di braccianti.